NEOLITICO
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Neolitico

NEOLITICO

Il Neolitico è un’epoca che ebbe inizio circa nel 8000 a.C.. In quest'epoca preistoria a cavallo con la protostoria l'uomo cominciò ad utilizzare una nuova tecnica di lavorazione della pietra levigata. Lo stesso nome neolitico prende il nome da questa rivoluzione ed è composto dalla parola neo (nuovo) e lithos (pietra). Nel neolitico si svilupparono anche forme culturali e produttive particolari, come l’uso comune di addomesticare gli animali in attività di allevamento (capre, pecore, maiali) e nell'agricoltura di coltivare i cereali (grano ed orzo). Iniziò a diffondersi anche l’arte della ceramica. Lentamente l'uomo abbandonò lo stile di vita nomade delle culture dei cacciatori-agricoltori a favore di una vita seminomade. La terra veniva messa a coltura per produrre grano e orzo. Quando la terra iniziava a diventare improduttiva l'uomo, non conoscendo la rotazione delle colture, era costretto ad abbandonarla per cercarne un'altra. Nei villaggi, sempre più grandi, si diffuse la divisione del lavoro. La religione era ancora legata agli eventi naturali. In particolar modo era molto diffuso il culto della dea Madre legato alla fertilità della terra. Le prime civiltà neolitiche iniziarono ad organizzarsi lungo i fiumi Nilo, Tigri ed Eufrate, Indo. Seguono quindi le epoche definite

Il Neolitico ebbe caratteristiche diverse a seconda delle regioni in cui le civiltà si sono sviluppate. Nel Vicino Oriente l'epoca neolitica fu caratterizzata dall'allevamento di capre, dalla coltivazione dei cereali e dalla produzione di oggetti in ceramica. Nell'area sahariana prevalse, invece, la caccia a pascoli. Nelle regioni europee i villaggi iniziarono ad essere fortificati in legno e si sviluppò l'arte della decorazione.




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